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CESARE DRAGONI (Cesà) espone a Follonica | Il Cenacolo degli Artisti Aretini

POSTER DRAGONI FOLLONICA

Il nostro amico e socio Cesare Dragoni, in arte Cesà, sarà protagonista presso l’Hotel Lido di Follonica, con la sua mostra personale “Le combustioni, le resine, i dipinti”.  Da sabato 16 luglio, con inaugurazione alle ore 19, fino al 31 luglio sarà possibile “gustare” le sue molteplici sfaccettature creative…

Chi si trovasse a Follonica e dintorni in quel periodo è caldamente invitato a visitare la mostra..! :)

Cesare Dragoni (Cesà) coltiva da sempre una grande passione per il disegno e la pittura, accompagnata dalla propria capacità di realizzare artigianalmente una grande varietà di manufatti.

L’approccio iniziale di Dragoni alla pittura è quello “classico”, ad olio, con soggetti che vanno dal paesaggio alla natura morta. Dopo i primi esperimenti a pennello, si dedica, con risultati più incoraggianti, alla tecnica a spatola, trovandola più confacente alla propria ricerca di “matericità” ed ottenendo risultati artisticamente più validi.

Contemporaneamente si approccia a composizioni meno figurative e più simboliche, iniziando ad usare acrilico e fondi a gesso..

E’ la sua voglia di “corposità”, abbinata al proprio “vissuto” con molti materiali, da quelli prettamente dedicati alla realizzazione artistica a quelli nati per l’utilizzo industriale, che conduce Dragoni a numerose sperimentazioni dalle quali scaturiscono le ultime e più interessanti opere.

Dapprima le resine trasparenti, colate e spalmate su colori acrilici che Cesà utilizza  per animare superfici, ora con rappresentazioni quasi primordiali, molto evocative, ora con riposanti composizioni floreali.

Già negli ultimi lavori di questa serie di resine, si percepisce, chiara,  la volontà di superare la riproduzione figurativa classica e di perseguire un espressionismo più informale. Non possiamo  definire Dragoni propriamente un astrattista ma, con riferimenti vagamente figurativi, riesce ad esprimere visioni interiori possenti ed a trasmettere vibranti emozioni in chi osserva le sue “tavole” finite.

Le ultimissime opere realizzate con plastica combusta sono delle rivelazioni assolute!  Ispirate certamente ai lavori del Maestro Burri ma senza nessuna volontà di imitazione, confermano il grande piacere di Dragoni nello sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali per soddisfare le proprie necessità espressive. Egli recupera comuni buste o involucri industriali ed inizia a lavorarle con il calore ed il fuoco. Istintiva scorre la sua mano sulla superficie plastica che si fora e si accartoccia, seguendo un percorso mentale solo in parte predisposto. La preparazione alla successiva colorazione è lenta e studiata. I risultati talvolta per lui non soddisfacenti, seppur bellissimi, inducono l’autore a ripetute revisioni e successivi interventi. Il suo lavoro risulta così in continua evoluzione.

Non conosco da molto Cesare Dragoni ma ho imparato ad apprezzare l’uomo e l’artista, rimanendo ogni volta colpito dalle sue opere e pensando alle infinite potenzialità che si presentano di fronte al suo futuro percorso artistico.

                                                                                                              Luca Fiorini